Novello di Teroldego 2009 0
Alla Cantina Rotaliana sono aperte le prenotazioni per l’acquisto del Novello di Teroldego 2009. Allo scoccare della mezzanotte del 6 di novembre verranno stappate le prime bottiglie di Novello, giovane e fresca anticipazione dei profumi e colori della nuova vendemmia.
Questo vino, che ben risponde al gusto di quei consumatori alla ricerca di vini giovani, freschi, fruttati e di pronta beva, fa la sua comparsa sul mercato a partire dagli anni ’70 grazie all’iniziativa di un gruppo di vignaioli francesi della regione del Beaoujolais, importante area viticola DOC vicino Lione. Per far fronte ad un grave momento di stagnazione della domanda, i produttori di quest’area avevano deciso di immettere sul mercato un nuovo prodotto, il Beaoujolais nouveau. Di lì a poco questo vino, ottenuto da uve Gamay (meno pregiate della Borgogna meridionale) sottoposte ad un processo di vinificazione diverso al tradizionale, avrebbe letteralmente conquistato un nuovo target di consumatori, amanti di prodotti giovani e fruttati.
La moda del Beaoujolais nouveau in quegli anni contagiò rapidamente anche il mercato italiano dove si diffusero numerosi Novelli ottenuti da vitigni diversi. Anche se il prodotto Beaoujolais nouveau/Novello iniziò ad avere rilevanza commerciale solo a partire dagli anni ’70, la sua nascita può essere fatta risalire al 1934, anno in cui un gruppo di ricercatori francesi scoprì casualmente il processo di macerazione carbonica.
La nascita del primo Novello va quindi di pari passo con la scoperta della macerazione carbonica, ovvero il processo di vinificazione che contraddistingue il vino Novello da quello tradizionale. Come si è detto, nel 1934 un gruppo di ricercatori francesi scoprì casualmente la macerazione carbonica mentre studiava dei sistemi alternativi per la conservazione dell’uva da tavola appena colta.
Durante uno degli esperimenti, alcuni grappoli vennero messi a contatto con anidride carbonica divenendo, dopo alcuni mesi, gassosi e frizzanti. Non potendo più commercializzare l’uva, i ricercatori decisero di vinificarla, ottenendo un vino nuovo, particolarmente profumato
e di colore vivo. E’ così che si intuì il processo di macerazione carbonica, poi affinato e migliorato.
Ad oggi il processo di macerazione carbonica si articola essenzialmente in tre fasi.
Le uve vendemmiate vengono riposte in cassoni o piccole vasche per il conferimento in cantina. Qui vengono scaricate con cura e delicatezza in modo da mantenere il frutto il più possibile integro. Nella prima fase, le uve intere vengono poste direttamente nei tini, chiusi ermeticamente e precedentemente saturati con anidride carbonica.
Le uve restano in questi contenitori per 7- 18 giorni, ad una temperatura di circa 30°C. Successivamente, i grappoli che si trovano sul fondo del tino vengono schiacciati dal peso dell’uva soprastante e liberano del mosto che inizia a fermentare producendo gas ed anidride carbonica che satura ulteriormente l’ambiente.
Nella terza fase, per effetto del gas, l’uva intera inizia una sorta di fermentazione intracellulare (o autofermentazione), cedendo colore alla polpa e sviluppando caratteri olfattivi molto fruttati, che ricordano la fragola ed il lampone. E’ a questo punto che tutta la massa viene pigiata e posta nel tino di fermentazione dove terminerà la trasformazione degli zuccheri in alcool in un tempo che varia tra i 2/3 giorni.
Il Novello così ottenuto sarà imbottigliato e messo in commercio a partire dalla mezzanotte del 6 di novembre, in Italia, e del 15 di novembre, in Francia.
Visti i tempi di commercializzazione ed il suo abbinarsi alla perfezione ai frutti della stagione, il Novello può essere giustamente definito il Rosso d’Autunno per eccellenza. Il metodo di vinificazione della macerazione carbonica, oltre a garantire profumi freschi e fruttati, fa si che il vino assuma un colore intenso e vivace. Nel Novello il carattere cromatico è aspetto importantissimo; il rosso deve essere vivace, invitante, ma mai troppo carico o pesante. Apprezzato tanto al Nord che al Sud, nel nostro Paese la produzione di Novello è decisamente molto superiore nelle aree settentrionali rispetto a quelle meridionali. Ideale compagno nelle fresche sere d’autunno, si accompagna alla perfezione con i frutti della stagione, la castagna su tutti, e va servito ad una temperatura di 14- 18°C circa. Assaggiandolo il gusto riporta la mente ai profumi della tarda estate; il colore intenso evoca forza, vitalità vivacità.
fonte: Cantina Rotaliana – www.cantinarotaliana.it

















subscribe to comments RSS
There are no comments for this post