I giovani produttori di Teroldego guardano al futuro

I giovani produttori di Teroldego guardano al futuro

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La volontà dei giovani Produttori della Rotaliana di incontrarsi e fare gruppo si è nuovamente concretizzata presso la Cantina Endrizzi di S.Michele a/A, a seguito del primo incontro-confronto del 6 dicembre u.s. avvenuto presso l’Az.Agr. de Vescovi Ulzbach. Ripercorrendo la breve storia del “Teroldego new generation” vediamo un gruppo di amici, più o meno stretti, che tramite le loro conoscenze più o meno dirette degli altri produttori locali creano una rete collaborativa. Scevri da qualsiasi retaggio culturale, la volontà di essere colleghi e non concorrenti, ambasciatori del medesimo prodotto, si concretizza in un trait d’union ben preciso: il territorio. L’indentità non si conforma, rectius non si conforma ancora, in etichette giuridico-formali. In questo momento traspare un gruppo di amici, più o meno sulla stessa linea d’età – anagrafica ma prima ancora intellettuale – che ambisce al confronto; confronto che vuole accrescere la conoscenza del prodotto in cui tutte le persone sedute al tavolo credono fermamente: il Teroldego Rotaliano. Credenza sicuramente non autoreferenziale, come dimostrato dalla degustazione al buio di undici prodotti diversi, di diversi produttori. Frutto dell’interpretazione di ogni azienda, il risultato finale si presta a soddisfare palati variegati, dall’eno-appassionato al degustatore esperto. Un po’ di tutto si è discusso al tavolo. Dall’idea di zonizzazione, difficilmente perseguibile dalle aziende con un’offerta più ampia ma realizzabile dai piccoli vignaioli, alla volontà di identificarsi in un disciplinare maggiormente restrittivo di quello ufficializzato nel 1971, quest’ultimo rispecchiante maggiormente una “logica cooperativa” – non del tutto condivisa – che non quella dei “giovani vignaioli”. Prima ancora di stilare qualsiasi forma regolatoria però, si rende necessario comprendere appieno quale strada perseguire sul piano tecnico-agronomico, anche se la riduzione delle rese per ettaro e un’oculata gestione della vinificazione sono un leit motiv. La valorizzazione deve necessariamente passare attraverso la promozione. A tal fine è stata ventilata l’idea di organizzare degustazioni aperte al pubblico, in località e data da definire, con la presenza dell’intero gruppo. La serata si conclude fissando indicativamente il 20 febbraio come prossimo ritrovo, presso la Cantina De Vigili.