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Fondata nel 1870 da Giulia de Kreutzenberg ed Edoardo Bertagnolli, l’azienda è stata tramandata di padre in figlio fino ai giorni nostri.
La quarta generazione è ora rappresentata da Livia, degna “donna della grappa” e Beppe Bertagnolli, che svolgono con entusiasmo e determinazione l’arte del distillare.
Protagonista del processo è la vinaccia fresca appena svinata dalle caratteristiche organolettiche perfette, che consentono agli alambicchi di fare il resto. L’impostazione dell’Azienda è quella di mantenere quella forte considerazione ed affetto per la grappa, fare prezioso tesoro di tutto quello che è storia, tradizione, esperienza e coniugarlo in un’unica parola: qualità. La produzione spazia da Grappe di Monovitigno e di Plurivitigno fino a Grappe affinate, Grappe invecchiate, Distillati d’Uva, Distillati di Frutta e Liquori. Ricordiamo in particolar modo la caratteristica Grappa di Teroldego. |
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Inserita in un verde giardino, in parte coltivato a vigneto dove il moscato giallo trova la sua giusta collocazione. L’occhio può spaziare dal mare di vigne della Piana Rotaliana, famosa per i vini e le grappe, fino al maestoso Monte di Mezzocorona. Per gli appassionati di storia e tradizioni, nelle vicinanze si trova, il “Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina”, adiacente all’Istituto Agrario San Michele, centro di studi e sperimentazioni visitabile su prenotazione.
La sede attuale ricalca l’idea di un grande maso dall’architettura rurale, frutto della ristrutturazione di una vecchia azienda, nel pieno rispetto dell’ambiente e del paesaggio.
L’Azienda è dotata di ampia sala da degustazione con capienza di 40/45 persone con possibilità di uscita all’aperto su un caratteristico patio adiacente al vigneto.
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I mercati della Distilleria Bertagnolli, locali fino agli anni 50 poi via via estesi all'Italia, Europa, Stati Uniti e Canada hanno toccato anche mondi orientali dove il fenomeno "made in Italy" è molto sentito. Si è riscontrato infatti che lo straniero, pur non conoscendo molto bene la Grappa (prodotto italiano per eccellenza e più gettonato fra i fine pasto), ne è decisamente attratto, desideroso di conoscerlo, di imparare a degustarlo e analizzarlo soffermandosi sulla sua storia, sulle tradizioni che tramanda.
Gli alambicchi non hanno mai avuto segreto alcuno per questa famiglia che dal 1870 continua a distillare le preziose vinacce trentine e a guadagnare importanti riconoscimenti e certificazioni.
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