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CANTINA ROTALIANA

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NEWS
 
novembre 2006
Viteroldego: intervista ad Anna Tava e Leonardo Pilati
 
 
settembre 2006
 
   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Nuova etichetta con testo di Anna Tava

In occasione dell’uscita della nuova etichetta per la bottiglia del Teroldego Riserva la Cantina Rotaliana di Mezzolombardo ha acquisito dalla scrittrice Anna Tava un testo appositamente scritto per celebrare il vino.

“Stiamo sostituendo le vecchie etichette con immagini più raffinate che richiamano lo sguardo e danno pregio al prodotto. - spiega Leonardo Pilati, direttore della Cantina - Il testo di Tava rientra nell’ottica di creare un’immagine di qualità. Riteniamo che abbinare al nostro Teroldego un prodotto letterario, che ne racconta la storia, ne esalti il valore”.

Il testo che si intitola “Viteroldego” si compone di un racconto e di sei poesie (pubblichiamo sotto "Bevimi") che parlano appunto del vino locale. “L’obiettivo è di riportare a chi beve i sentimenti che stanno dietro la produzione, le ansie che il contadino prova e la gioia della vendemmia” spiega la scrittrice. Il libretto è volutamente breve perché è pensato per essere immediatamente “consumato” insieme al vino a cui si accompagna. “Abbineremo questo testo, che ha una forma allungata, alle confezioni di vino pregiato, come il pluripremiato Clausure, e sarà a disposizione di chi lo vorrà mettere nelle confezioni regalo. Lo invieremo inoltre ai ristoranti che potranno offrilo ai clienti estimatori del Teroldego”.

L’idea del testo appositamente scritto è nata da una provocazione del direttore a Tava in occasione della presentazione, proprio presso la Cantina Rotaliana, del suo libro “Assenze e presenze” (Seneca Edizioni). “Le avevo detto che era un peccato che nei suoi racconti non apparisse il mondo agricolo e lei mi aveva risposto che prima o poi avrebbe scritto qualcosa di mirato. Ciò che ci ha portato ci è piaciuto perché riesce veramente ad emozionare. Del resto la scrittrice appartiene ad una famiglia di contadini, che conferisce la sua uva presso di noi, perciò ciò che ha scritto lo conosce bene perché l’ha vissuto.” commenta Pilati.




Leonardo Pilati
Anna Tava
 
Viteroldego

 

Bevimi

Bevimi, brinda di me!
Ti faccio assaggiare
il sole che m’ha parlato
la pioggia che m’ha lavato
ti racconto i segreti della formica
e i trilli degli uccelli
ti regalo un brivido di vento
ti riporto la gioia dell’attesa.

Bevimi, fai festa al mio donarti!
T’entro nelsangue e nei pensieri
della terra e del cielo
ti porto i messaggi
dell’uomo che m’ha voluto
ti dico l’ardore.

Bevimi, ti lascio il mio ricordo
che rimane insistente
sull’orlo della gola
sull’orlo delle ciglia
sull’orlo dei desideri.

 14 marzo 2006