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CANTINA ROTALIANA

Via Trento 65/B
38017- Mezzolombardo (Trento)

Tel 0461-601010
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NEWS
 
novembre 2006
Viteroldego: intervista ad Anna Tava e Leonardo Pilati
 
 
settembre 2006
 
   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


settembre 2006
La Cantina Rotaliana lancia il Groppello

Un vitigno bandiera di una valle. Un vino immagine di una cantina. In una sola parola: Groppello di Revò.

A ottobre inoltrato scatterà la prima vendemmia «ufficiale» della cooperativa Produttori Vino di Montagna che conferirà le uve raccolte alla Cantina Rotaliana di Mezzolombardo per la vinificazione e la commercializzazione. Il Groppello è uno dei vitigni rossi autoctoni del Trentino (assieme a Teroldego, Marzemino, Enantio e Schiava) e la sua coltivazione viene definita «eroica» dai promotori dell'operazione: «I terreni sono in forte pendenza e non si possono usare le macchine» chiariscono presidente e vice della cooperativa, Carlo Clauser e Pietro Martini .

Anche per questo la produzione sarà assolutamente di nicchia: 300 quintali per quest'anno e forse 500 entro qualche stagione. L'enologo e direttore della Cantina Rotaliana, Leonardo Pilati , stima in 5-8mila bottiglie la prima produzione che, in ogni caso, non finirà sul mercato prima del 2008. L'Igt Groppello di Revò, infatti, richiede non soltanto una sovramaturazione sulla pianta (oltre ad una selezione prima della vendemmia per ridurne l'acidità ed aumentarne la gradazione) ma anche una prima vinificazione in legno nuovo che può durare anche più di un anno ed un successivo affinamento in bottiglia di altri 7/8 mesi.

Pilati spiega che verranno comunque sperimentate varie formule con barriques vecchie e nuove e diversi tipi di fermentazione. Gli esperti assicurano che il profumo del Groppello è una delle caratteristiche vincenti del vino che, però, paga qualcosa sul versante dell'acidità: «Puntiamo su un vino del territorio e per il territorio, e vogliamo conservare le caratteristiche di questo vitigno» garantisce il presidente della Cantina, Carlo Malfatti . Che, infatti, accenna ad una polemica sulla filosofia della Federazione: «Non abbiamo cercato alleanze strane fuori dalla Provincia - taglia corto - perché il nostro concetto di cooperazione è legato al territorio».

I produttori che aderiscono all'operazione di rilancio in grande stile sono 40, praticamente il 90% di quelli della zona interessata nei comuni di Revò, Romallo e Cagnò, lungo le rive del lago di Santa Giustina, a circa 650 metri di altitudine. La superficie coltivata è di appena otto ettari e la limitata produzione faranno del Groppello un vino simbolico ma commercialmente poco significativo. Il prezzo dovrebbe aggirarsi fra gli 8 ed i 10 euro (12,5% la gradazione alcolica) ma visto che il debutto avverrà solo fra due anni sono possibili numerosi aggiustamenti.

[da "'l'Adige" - 8/09/2006 ]