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La cantina rotaliana di Mezzolombardo è una cooperativa che rappresenta il fiore all’occhiello dell’economia del paese. Dopo decenni trascorsi nella sede storica di corso del Popolo, finalmente, dopo anni di lavoro, è stata inaugurata nel 2002 la nuova struttura in località sentieri. Un progetto che ha previsto 4.745 metri quadrati di superfici coperte, interessando un lotto di 11.400 metri quadrati. Il volume edilizio realizzato ammonta a 47.800 metri cubi, di cui ben 26.000 completamente interrati.
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Nella nuova cantina tutte le fasi più importanti del processo di lavorazione delle uve e dei vini avviene con una logica di trasferimento “a caduta”. L'intera struttura è attrezzata per il conferimento in tempo reale, attraverso ben 4 linee di scarico. Queste ultime possono lavorare un carico giornaliero di ben 5.000 quintali di uva. Per la vinificazione del Teroldego è stato allestito un locale per la macerazione in rosso, corredato da vinificatori cilindrici verticali in acciaio. Ogni locale è perfettamente funzionale al lavoro degli altri. La tradizione all’interno della nuova cantina si coniuga alla perfezione con la modernità.
La superficie totale del “vigneto” della Cantina è di 290 ettari , quasi tutti ubicati in Rotaliana, anche se non mancano le uve di altre zone pregiatissime della provincia, da quella della collina di Faedo fino alle campagne intorno alla città di Trento.
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Dire che il 2002 è stato l’anno solo della nuova cantina è limitativo. Infatti nella annata il Teroldego Clesurae ha vinto diversi attestati di qualità, fra i quali quello dei “Tre bicchieri” della rinomata rivista del Gambero Rosso. Un riconoscimento che proietta la cooperativa rotaliana nel futuro, con particolare attenzione alla ricerca della qualità, in un mercato sempre più concorrenziale ed agguerrito. Il Clesurae è prodotto dalle migliori uve dei campi rotaliani ed è il risultato di un lavoro di analisi e di monitoraggio che dura un’annata intera, grazie alla sinergia fra produttori e tecnici della Cantina.
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