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AZIENDA AGRICOLA
BETTA LUIGINO

Via 4 novembre 54
38016 Mezzocorona

Tel. 0461/603051
cell.335/5925728

e-mail: bettacorrado@yahoo.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mezzocorona. La casa di Luigino Betta e la vecchia sede della cantina di Mezzocorona distano forse trecento metri. Ma tra il sempre più internazionale colosso della cooperazione trentina e la più piccola delle cantine private trentine registrate passa la stessa differenza che corre tra l’elefante e il topolino.
Luigino Betta, minuto anche nel nome, è un personaggio molto amato nel mondo del vino semplice e schietto animato da autentica ma saggia passione.
Fino a qualche anno fa i suoi vini si degustavano soprattutto in alcuni ristoranti e alberghi, come da Silvio a Faedo, ma mai ha venduto il vino sfuso, come tiene precisare. Con la moglie Clara ha cominciato a produrre nel 1974 e ha imbottigliato per la prima volta nel 1975 quasi per passatempo

 
     
 

In questi anni il suo vino è diventato una sorta di culto per gli amanti del Teroldego autentico. Possiede giusto un ettaro di vigneto al centro di Mezzocorona il paesone nato sul letto della foce del Noce, luogo ideale, quindi nella Piana Rotaliana per la coltivazione e la produzione del Teroldego. Gli appezzamenti sono tre: il primo, due filari proprio dietro casa e lungo la linea della tramvia per Malè fino alla chiesetta di San Giovanni, gli altri a Camorzi e a Fron nome di origine tedesca di un vigneto poco più a nord.
L’allevamento è a pergola trentina, che Betta considera ancora forma di allevamento migliore del filarino a Gujot di moderna adozione, perché “protegge meglio l’uva dagli scherzi del tempo”.

 
     
 

La vendemmia avviene a fine settembre, inizio di ottobre secondo l’annata. La fermentazione prima in vasche di cemento vetrificato e quindi in acciaio per alcune settimane fino alla separazione delle fecce.
Il vino passa quindi a “ dormir” in antichi fusti di rovere, che miracolosamente e amorevolmente curati danno ancora ottimi risultati. Il più antico ha addirittura 150 anni e venne acquistato proprio da una dismissione della cantina di Mezzocorona. Dopo quasi un anno viene imbottigliato. Ad assaggiarlo si capisce perché sia diventato così celebre seppure ne girino un numero limitatissimo di bottiglie, circa 7/8000. Il vino ha colore scuro quasi impenetrabile, si presenta al naso particolarmente pulito ed elegante. Tipicità assoluta con sentori intesi di viola mammola. In bocca ha tannini amabilissimi quasi impercettibili, corpo nuovamente elegante e suadente. Finale non molto lungo ma di grande intensità. Insomma un vino giustamente adorato dagli intenditori. Difficile da trovare oramai. 9000 in cantina.